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Premiata Forneria Marconi
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La mwewPremiata Forneria Marconi, nota anche con l'acronimo mwfaPFM, è un mwfqgruppo musicale mwfgrock progressivo mwfwitaliano formato a mwgaMilano nel 1971.
Tra i gruppi italiani rock progressivo degli anni settanta (mwggBanco del Mutuo Soccorso, mwgwStormy Six, mwhaOsanna, mwhqAcqua Fragile, mwhgThe Trip, mwhwGoblin, mwiaArea, mwiqPerigeo, mwigLe Orme, mwiwOpus Avantra, mwjaNew Trolls), la Premiata Forneria Marconi è stata l'unica a ottenere successo fuori dai confini nazionalicite-ref-cesare-rizzi-1-1[1] e in particolare negli mwkqStati Uniti d'America.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] All'epoca fu tra i pochi complessi italiani a entrare nella classifica degli album nella celebre rivista statunitense mwngBillboard.cite-ref-provinciamilano-6-0[6]
È musicalmente imparentata con band come i mwpaGenesis, la parte mwpqprogressive dei mwpgPink Floyd o i primi mwpwKing Crimson e mwqaGentle Giant. Inoltre ha saputo evolvere il proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti.cite-ref-cesare-rizzi-1-2[1]
Contents
• Quelli
• Attuale
• Turnisti
• Raccolte
• Tributi
• Note
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Storia del gruppo
Quelli
La Premiata Forneria Marconi è a tutti gli effetti l'evoluzione musicale e artistica di mwswQuelli, un quintetto che nella seconda metà degli mwtaanni sessanta si era fatto conoscere nell'ambiente della discografia italiana per la qualità, la preparazione e la tecnica strumentale dei suoi componenti. Il mwtqbatterista mwtgFranz Di Cioccio, il mwtwchitarrista mwuaFranco Mussida, il mwuqtastierista mwugFlavio Premoli, il mwuwbassista mwvaGiorgio "Fico" Piazza e il mwvqcantante mwvgTeo Teocoli (che li abbandona nel 1967), componenti portanti del complesso, erano tra i più richiesti mwvwmusicisti di sala italiani ed incidevano per mwwaMina, mwwqLucio Battisti, mwwgFabrizio De André e tanti altri.
Furono proprio le loro doti tecniche a permettere ai componenti della band di diventare qualcosa di più di mwxasession men di lusso. Alla fine degli anni sessanta il rock si stava evolvendo in nuove forme attingendo da quasi tutti gli altri generi musicali. Il mwxqrock progressivo, che stava muovendo i primi significativi passi soprattutto nel mwxgRegno Unito, richiedeva grandi doti strumentali e tecniche. Iniziavano a imporsi complessi formati da strumentisti eccellenti, molti dei quali diventeranno i maggiori virtuosi della storia del mwxwrock. Il nuovo genere, ricco di accenti mwyaclassici, mwyqfolk, mwygjazz, ecc., si dimostrò ideale per i componenti del quintetto mwywQuelli. Era l'idea, caposaldo del mwzaprogressive, di comunicare principalmente con gli strumenti, proprio perché l'evoluzione della tecnica strumentale mwzqrock permetteva di allargare l'orizzonte musicale dallo schema della mwzgcanzone a quello del mwzwmovimento, della mwaasuite o, addirittura, della mwaqsinfonia e dell'mwagopera.
Il nuovo inizio: i Krel
La svolta decisiva, nel 1970, fu l'abbandono della forma canzone per passare a composizioni di taglio più elaborato: il quartetto mwbqQuelli cambia quindi nome in Krel (dal nome di un pianeta presente nel racconto mwbwIl verdetto di Arthur J. Cochran) e incide tre canzoni: due pubblicate su 45 giri (mwcgFin che le braccia diventino ali/E il mondo cade giù, con testi di mwdaVito Pallavicini per entrambi i brani e collaborazione di mwdqUmberto Balsamo per le musiche di mwdgE il mondo cade giù), e una in una mwdwcompilation pubblicata dalla mweaDischi Ricordi e dedicata alle canzoni del mweqFestival di Sanremo di quell'anno (mwegPa' diglielo a ma' , presentata da mwewRon in coppia con mwfaNada e arrangiata dai Krel in versione più rock dell'originale).
Il cambio di nome
Risultò fondamentale, per il passaggio da Krel a Premiata Forneria Marconi, l'incontro da parte dei quattro musicisti con il violinista e flautista mwhaMauro Pagani (proveniente dai mwhqDalton), durante le registrazioni del disco mwhgmwhwLa buona novella di mwiaFabrizio De André. Il virtuosismo, la cura dedicata all'mwiqarrangiamento e l'mwigimprovvisazione erano gli elementi che il complesso, allargato a mwiwPagani, stava apprendendo dai mwjaKing Crimson, dai mwjqJethro Tull e dagli esponenti del nuovo mwjgrock (o mwjwmusica pop com'era allora chiamata in Italia con un'accezione completamente diversa da quella attuale). Pur continuando a svolgere il ruolo di mwkamwkqsession men e a partecipare a progetti altrui (Di Cioccio entrò per qualche tempo nella mwkgEquipe 84), i Krel si stavano ormai dedicando completamente allo sviluppo del loro nuovo linguaggio musicale. Poiché con la loro casa discografica dell'epoca non trovarono spazio, decisero di seguire mwkwLucio Battisti, mwlaMogol e altri che, abbandonata la mwlqRicordi, avevano fondato una loro etichetta indipendente, la mwlgNumero Uno.
Con il passaggio alla nuova etichetta e al nuovo genere si rese necessario cambiare anche nome, e fra le tante proposte la scelta si ridusse a mwmaIsotta Fraschini oppure a mwmqForneria Marconi, scegliendo infine il secondo, derivato dal nome di una forneria frequentata da Pagani nella sua città d'origine, mwmgChiari (mwmwBrescia), a cui aggiunsero mwnaPremiata. Secondo i discografici il nome era troppo lungo, ma all'obiezione il gruppo rispose sostenendo che più un nome era difficile da ricordare, più sarebbe stato difficile dimenticarlo.
Grazie all'impresario Franco Mamone e a Francesco Sanavio, la formazione iniziò una proficua attività come gruppo di supporto nei concerti italiani di vari artisti come i mwngProcol Harum, gli mwnwYes e i mwoaDeep Purple. Fu tramite queste esibizioni che la PFM ebbe modo di farsi conoscere dall'allora grande popolo degli appassionati di mwoqrock. Nel 1971 parteciparono alla prima edizione del mwog"Festival di avanguardia e nuove tendenze" di mwpaViareggio con la canzone mwpqLa carrozza di Hans, vincendo l'edizione a pari merito con mwpgMia Martini e gli mwpwOsanna.
L'esperienza discografica
Nel 1971 uscì il primo disco della Premiata Forneria Marconi, il singolo mwrgmwrwLa carrozza di Hans/Impressioni di settembre, seguito all'inizio del 1972 dall'album mwsaStoria di un Minuto. Il brano mwsqImpressioni di settembre (di mwsgMussida e mwswPagani su testo di mwtaMogol) divenne presto uno dei loro cavalli di battaglia e un classico della musica italiana. Il gruppo decise di incidere il disco in presa diretta in studio, per non perdere l'impatto e l'energia trasmessa dalle loro già celebri esibizioni dal vivo. Tra l'altro, proprio con questo album, per la prima volta in Italia venne utilizzato il sintetizzatore mwtqMinimoog, che, a quanto pare, all'epoca non era alla portata nemmeno della Premiata Forneria Marconi, la quale dovette utilizzare in prestito l'unico esemplare in possesso dell'importatore italiano.
Il primo album ebbe un grande successo e fu lodato molto anche dai critici. Alla fine del 1972 uscì il secondo, mwtwPer un amico. La musica era più complessa, più elaborata, più vicina al mwuarock progressivo che si suonava nel mwuqRegno Unito in quel periodo. Il 20 dicembre di quell'anno, durante un concerto a mwugRoma per la presentazione del nuovo album, la Premiata Forneria Marconi fu ascoltata dal mwuwbassista e mwvacantante mwvqGreg Lake degli mwvgEmerson, Lake & Palmer (anche nelle file dei primi King Crimson), che, entusiasta, li portò a mwvwLondra alla sede della mwwaManticore al cospetto del paroliere e ispiratore dei mwwqKing Crimson e poi produttore dei mwwgRoxy Music, mwwwPeter Sinfield.
Il successo internazionale
mwygPeter Sinfield decise di scrivere i testi inglesi dei pezzi della Premiata Forneria Marconi e di produrli per il mercato internazionale. Decise anche di ridurre il nome del gruppo in PFM, più facile da pronunciare, per gli anglofoni, del nome originale. Nel gennaio del 1973 mwywMussida e compagni tornarono a mwzaLondra per registrare il loro primo album internazionale al Command Studio, una edizione in mwzqlingua inglese del secondo disco mwzgPer un amico, intitolata mwzwPhotos of Ghosts e pubblicata dalla mw0aManticore. Le prime esibizioni inglesi lasciarono la critica locale piuttosto freddina nei confronti del gruppo, considerato "troppo italiano". Invece il singolo tratto dall'album, mw0qCelebration (versione inglese di mw0gÈ festa) ebbe un notevole successo radiofonico grazie anche al bellissimo mw0wriff di mw1asintetizzatore che divenne il marchio di fabbrica del gruppo. Il 26 agosto la PFM si esibì con grande successo al mw1qReading Festival, il più importante evento mw1grock inglese dell'epoca (lo stesso giorno si esibirono i mw1wGenesis e i francesi mw2aMagma).
Dopo l'esibizione di Reading, mw2gPhotos of Ghosts entrò sia nella classifica britannica che in quella statunitense di mw2wBillboard. La Premiata Forneria Marconi fu indicata come uno dei gruppi rivelazione dell'anno nei referendum delle più importanti testate musicali britanniche (mw3amw3qMelody Maker e mw3gmw3wNME). L'attività dal vivo internazionale divenne frenetica: il gruppo girò l'Europa con Sinfield e il mw4asassofonista britannico mw4qMel Collins.
Nel 1973 il bassista Giorgio "Fico" Piazza venne sostituito da mw4wPatrick Djivas, proveniente dagli mw5aArea, che si unì al gruppo poco prima della registrazione del loro terzo album, mw5qL'isola di niente, avvenuta nel 1974 a mw5gLondra. Anche di questo disco fu realizzata una versione inglese, mw5wThe World Became the World, che fu lanciata dalla mw6aManticore nel mercato statunitense. Il gruppo partì quindi per il suo primo tour negli Stati Uniti d'America, da cui fu tratto nel 1974 il primo album dal vivo mw6qCook (pubblicato in mw6gItalia come mw6wLive in USA). mw7aCook entrò nella classifica di mw7qBillboard e la tournée da cui il disco è tratto permise al gruppo di suonare per 50 date nel Nord America e di esibirsi anche in concerti trasmessi alla televisione. Dopo quattro mesi di ininterrotta attività negli Stati Uniti al fianco di mw7gPeter Frampton (con il quale condividevano il management e che alla fine della serie di concerti registrò il fortunatissimo mw7wFrampton Comes Alive), il gruppo fece ritorno in Italia prima di aver completato il necessario percorso per "sfondare" definitivamente oltreoceano.
Nel 1975 entrò in organico il mw9qcantante mw9gBernardo Lanzetti proveniente dagli mw9wAcqua Fragile. La PFM, in effetti, non aveva un cantante di ruolo. Tutti, più o meno a turno, si dedicavano al canto, ma questo aveva il grande difetto di rendere un po' anonimo il gruppo (a differenza delle grandi band nelle quali era presente un mw-afront man, possibilmente dotato di buona voce e di presenza carismatica). Inoltre il nuovo mw-qcantante aveva dimestichezza con la lingua inglese avendo studiato negli Stati Uniti. Con mw-gLanzetti il gruppo iniziò a registrare il nuovo disco, il quarto, intitolato mw-wChocolate Kings. Alla fine del tour promozionale del disco, questa volta realizzato solo in versione inglese, la PFM suonò alla mw-aRoyal Albert Hall di mw-qLondra davanti alla Regina Madre. In quel periodo, inoltre, il gruppo ottenne un grande successo, anche commerciale, in mw-gGiappone, dove si recò per una fortunata serie di concerti. In seguito la PFM tornò nel Nord America e nel Regno Unito per un nuovo tour. mw-wChocolate Kings, accolto tiepidamente oltreoceano, ebbe invece grande successo nel mercato britannico. Particolarmente infelice fu, da un punto di vista promozionale, la scelta di una immagine della mwaqabandiera degli Stati Uniti d'America accartocciata sulla copertina del disco.
Al ritorno in mwaqiItalia mwaqmMauro Pagani, stanco del continuo girovagare e desideroso di iniziare un percorso musicale personale, lasciò il gruppo per intraprendere la carriera solista. Con l'uscita di Pagani termina, di fatto, il periodo di più grande creatività e successo per la PFM. Nel frattempo l'interesse per il genere mwaqqmwaquprogressive iniziò a calare velocemente. Quasi tutte le grandi band inglesi e americane iniziarono la parabola discendente da un punto di vista artistico e della popolarità. Anche la PFM risentì del nuovo clima che porterà nel giro di pochi mesi all'affermazione del mwaqypunk rock e della mwaqcnew wave.
La nuova avventura all'estero
Il gruppo decise comunque di tentare nuovamente l'affermazione nel mercato statunitense dopo il mezzo flop di mwaqoChocolate Kings. Firmarono un contratto con la Elektra Asylum a mwaqsLos Angeles. In mwaqwCalifornia i componenti del gruppo ebbero modo di ascoltare e assorbire molta nuova musica, rimanendo in particolare colpiti dal mwaq0fusion. Durante le prove per il nuovo album conobbero il violinista californiano Greg Bloch che partecipò alla registrazione del quinto disco, uscito nel 1977 e intitolato mwaq8Jet Lag. Con mwaraJet Lag la PFM fondò anche una propria etichetta discografica, la Zoo Records. In ogni caso questo disco, le cui atmosfere vagamente mwarejazz colpirono favorevolmente la critica statunitense, fu anche l'ultimo del periodo internazionale della PFM.
Nel 1978 usci mwarmPasspartù, cantato in italiano, che riportò le sonorità del gruppo a una dimensione più tradizionale rivolta maggiormente al pubblico e al mercato nazionale. La copertina dell'album fu affidata a un esordiente mwarqAndrea Pazienza e i testi al cantautore mwaruGianfranco Manfredi. La svolta musicale e artistica del gruppo creò dei problemi con mwaryBernardo Lanzetti che abbandonò poco dopo, dedicandosi alla carriera solista e ripercorrendo, almeno inizialmente, la strada musicalmente più "americana" della precedente incarnazione della PFM.
In concerto con Fabrizio De André
Nel 1978 la PFM mwarkincontrò nuovamente Fabrizio De André (con cui aveva collaborato al tempo de I Quelli per la realizzazione dell'album mwaromwarsLa buona novella) e con il mwarwcantautore genovese realizzò un tour da cui verrà tratta una fortunata coppia di album dal vivo e nel quale ri-arrangiò numerosi brani celebri di De André (celeberrima la versione, arrangiata dalla PFM in chiave mwar0progressive, de mwar4mwar8Il pescatore, arrangiamento che De André continuerà ad utilizzare anche in tutti i suoi concerti successivi).
Quanto imparato con De André fu importantissimo per il gruppo, che iniziò a dedicare maggiore attenzione ai testi e all'aspetto comunicativo della propria musica. Al gruppo si era nel frattempo aggiunto il polistrumentista mwaseLucio "Violino" Fabbri, mentre Franz Di Cioccio assunse il ruolo di mwasifront man e di mwasmcantante. Di Cioccio fu quindi affiancato, durante i concerti, dal mwasqbatterista mwasuWalter Calloni che in seguito diventò membro effettivo del gruppo.
Il nuovo successo italiano
Frutto di questa nuova incarnazione musicale e stilistica fu l'album mwasgSuonare suonare del 1980. Il disco ebbe un buon successo in Italia e la PFM riuscì a ritagliarsi un angolo di popolarità anche in un periodo in cui il mwaskrock progressivo era ormai "roba vecchia". Dopo l'uscita del disco mwasoFlavio Premoli, stanco della vita "on the road", lasciò il gruppo senza essere sostituito (almeno fino all'uscita di mwassMiss Baker, nel quale alle tastiere figura Vittorio Cosma).
Anche l'album successivo, mwas0Come ti va in riva alla città (1981), ebbe un discreto successo. La musica è orientata a un mwas4rock più immediato e più in linea con i gusti degli anni ottanta e, finalmente, sono i componenti del gruppo a scrivere i testi. Franz Di Cioccio, ormai uomo-immagine, diviene il volto noto e riconoscibile di questa nuova incarnazione della PFM. Per molti aspetti mwas8Suonare suonare e mwataCome ti va in riva alla città anticipano l'affermazione del mwaterock italiano degli anni successivi. Dal lungo tour seguente, che ebbe un grande riscontro di pubblico, fu tratto l'album dal vivo mwatiPerformance (il quarto dopo mwatmCook e i due con De André), uscito nel 1982.
Nel 1984 uscì mwatuPfm? Pfm!, che ottenne un buon successo anche al di fuori della cerchia dei conoscitori del gruppo grazie al pezzo mwatyCapitani coraggiosi, ma scontentò i fan più legati al progressive per un eccessivo uso della tecnologia. Il successivo mwatcMiss Baker (1987) ebbe minore fortuna dato il momento di stanca del gruppo, in procinto di sciogliersi per molto tempo. L'album segnò il rientro come coautore in alcuni brani di mwatgMauro Pagani.
Gli anni di silenzio e il ritorno
Dopo l'esperienza non esaltante dell'ultimo disco, nel 1987 i membri della PFM decisero, di comune accordo, di non suonare più in pubblico, quindi ogni singolo componente cercò nuovi stimoli in collaborazioni personali o nell'esperienza solistica: ufficialmente però la PFM non si è mai sciolta.
Dopo alcuni anni, cominciarono a circolare le voci di un possibile ritorno sulle scene del gruppo. Nel 1996 uscì il quadruplo CD celebrativo mwauk10 Anni Live - 1971-1981, raccolta dei mwauobootleg registrati nel corso degli anni dalla band stessa contenente del materiale molto interessante per gli appassionati, dalle origini del gruppo (quando agli esordi ancora eseguiva mwauscover dei mwauwKing Crimson, dei mwau0Jethro Tull, ecc.) al periodo internazionale, al periodo di mwau4Suonare suonare.
L'anno successivo, a dieci anni dall'ultimo lavoro inedito, la PFM ritornò con l'album mwavumwavyUlisse (del 1997), cui seguì una serie di ottimi concerti dal vivo. mwavcUlisse è un mwavgconcept album dedicato al tema del viaggio, ispirato al poema omerico, i cui testi sono di mwavkVincenzo Incenzo.
Nel 1998 uscì il doppio album dal vivo mwavswww.pfmpfm.it: il Best, tratto dalla tournée seguita a mwavwUlisse, che consacrò il ritorno al successo. Della formazione fanno parte Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida e Flavio Premoli (tornato nel gruppo dopo 17 anni), accompagnati nel tour dal batterista di supporto Roberto Gualdi (che tuttora collabora con la PFM), dall'australiano Phil Drummy ai fiati e da Stefano Tavernese al violino.
Nel 2000 uscì l'album mwav4mwav8Serendipity. Due anni dopo il gruppo cambiò management affidandosi a mwawaIaia De Capitani e partì subito per una lunga serie di concerti in tutto il mondo che culminò, nello stesso anno, con il ritorno in mwaweGiappone. L'evento fu celebrato anche con l'uscita di un altro doppio album dal vivo, mwawiLive in Japan 2002, contenente tra le altre il brano mwawmSea of Memory cantato da mwawqPeter Hammill dei mwawuVan der Graaf Generator. Oltre ai quattro membri ufficiali, la formazione di questo album ha visto anche mwawyLucio Fabbri e il batterista Pietro Monterisi, temporaneamente subentrato a Roberto Gualdi che per impegni precedentemente presi non poté partecipare alla tournée nipponica.
Il 29 agosto 2003, nell'ambito della manifestazione "Siena: la città aromatica" (organizzata tutti gli anni da mwawgMauro Pagani), il gruppo si riunì nella formazione "classica" per un concerto in mwawkPiazza del Campo. La registrazione di questo concerto venne pubblicata su CD il 21 gennaio 2004. Un'edizione speciale dell'album era accompagnata anche da un mwawoDVD; la scaletta del CD e del DVD combaciano solo parzialmente: alcuni brani presenti sull'uno mancano sull'altro, e viceversa, sostituendo su CD i brani in cui appare nel DVD mwawsPiero Pelù come guest star.
Per il venticinquesimo anniversario dello storico tour del 1979, nel 2004 la band cominciò a portare in tour lo spettacolo mwaw0mwaw4PFM canta De André con cui rendeva omaggio al vecchio amico e collega scomparso cinque anni prima. Per il nuovo tour mondiale, nel 2005 la PFM ha fatto tappa per la prima volta in mwaw8Brasile (mwaxaSan Paolo, mwaxeRio de Janeiro, mwaxiBelo Horizonte), quindi a mwaxmBethlehem in mwaxqPennsylvania (mwaxuStati Uniti d'America) per la partecipazione alla "Notte delle Leggende", un evento speciale dedicato a un grande artista della musica mondiale. La PFM si è esibita poi a mwaxyCittà del Messico (due show consecutivi per la troppa affluenza di pubblico) e in mwaxcCanada, riscuotendo un buon successo di stampa e di pubblico.
Nel 2005 la PFM ha lanciato un nuovo progetto: mwaxkDracula, "un'opera rock" sul modello di lavori di ampio respiro come mwaxomwaxsTommy, degli mwaxwWho, e il celebre mwax0mwax4Jesus Christ Superstar di mwax8Andrew Lloyd Webber. Il 14 ottobre 2005 uscì il nuovo mwayadisco, con una selezione di 11 brani tratti dall'opera e interpretati dalla PFM stessa. Il 4 marzo 2006 seguì il debutto teatrale di mwayeDracula, prodotto da mwayiDavid Zard cui seguirà prossimamente l'uscita di un doppio album contenente l'intera rock opera interpretata dalle voci degli attori teatrali.
Per tutto il 2006 la band ha alternato due spettacoli: mwayqPFM canta De André e mwayuStati di immaginazione. Nato da una idea di Iaia De Capitani, manager del gruppo dal 2002, mwayyStati di immaginazione vede il gruppo suonare e improvvisare su alcuni video, nella mwayccostruzione di un personalissimo e immaginifico percorso, in cui la musica diventa il mezzo per accompagnare gli spettatori all'interno dei filmati.
Nella primavera 2006 Flavio Premoli lascia di nuovo la PFM e viene sostituito dal tastierista mwaykGianluca Tagliavini, che aveva suonato con la band già nel tour statunitense 2005 e nel tour in Corea e Giappone nei primi mesi del 2006. Il 24 novembre 2006 esce il doppio album CD+DVD mwayoStati di immaginazione, registrazione in studio dei nuovi brani presentati nell'omonimo tour per tutto il 2006. È il primo album dopo la seconda uscita dal gruppo di Premoli, che comunque figura come autore di due brani. Come membri effettivi vengono accreditati solo Mussida, Djivas e Di Cioccio, con Lucio Fabbri, rientrato nel gruppo da "special guest" e Gianluca Tagliavini segnato come esterno.
Nel 2009 hanno cantato nel disco di mwaywClaudio Baglioni mway0mway4Q.P.G.A., nella traccia mway8L'ultimo sogno. Il 18 febbraio dello stesso anno la PFM si esibisce per la prima volta nella sua storia al festival di Sanremo. Il gruppo è chiamato come ospite per omaggiare i dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André; sono stati eseguiti mwazamwazeBocca di Rosa e mwazimwazmIl pescatore insieme ai due attori italiani mwazqClaudio Santamaria e mwazuStefano Accorsi.
Nel 2010 esce l'album mwazcmwazgA.D. 2010 - La buona novella, una reincisione con nuovi arrangiamenti (e con l'aggiunta di oltre mezz'ora di brani strumentali) dell'album mwazkmwazoLa buona novella di Fabrizio De André del 1970 nel quale avevano suonato I Quelli con la partecipazione di Mauro Pagani; a seguito di quell'esperienza, I Quelli e Pagani si unirono per dar vita a mwazsI Krel che divennero poi la Premiata Forneria Marconi.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
Il 9 novembre 2010 la PFM partecipa al festival mwaauProg Exhibition tenutosi al Teatro Tendastrisce di Roma, chiudendo con il proprio concerto la prima delle due serate dell'evento che celebra i 40 anni della musica mwaayprogressive, suonando alcuni brani anche insieme a mwaacIan Anderson dei mwaagJethro Tull. Pochi mesi dopo Aereostella pubblica il cofanetto costituito da 7 CD + 4 DVD mwaakProg Exhibition - 40 anni di musica immaginifica, che contiene, nei CD 3 e 4 e nel DVD 2, la performance integrale della PFM con Ian Anderson.
Il 18 febbraio 2011 la PFM partecipa al mwaas61º Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti, eseguendo con mwaawRoberto Vecchioni il brano mwaa0mwaa4Chiamami ancora amorecite-ref-9[9] (brano che il giorno seguente sarà decretato vincitore della manifestazione). L'esibizione di Vecchioni con la PFM risulterà anche la più televotata della serata.cite-ref-10[10] Il duetto visto sul palco anticipa una collaborazione che parte dal Festival della Canzone Italiana e porterà a un progetto futuro che vedrà ancora la PFM insieme a Roberto Vecchioni.cite-ref-autogenerato1-11-0[11]
Il 22 febbraio 2011 la PFM pubblica un cofanetto contenente il meglio della propria produzione dedicata a Fabrizio De André intitolato mwabwAmico Faber. Al suo interno sono contenuti mwab4mwab8PFM canta De André (CD+DVD), mwacamwaceA.D. 2010 - La buona novella (CD), un libretto di 16 pagine con foto mai viste prima scattate da mwaciGuido Harari e 3 stampe fotografiche inedite dello stesso De André.cite-ref-autogenerato1-11-1[11] Il 14 maggio presso la Sala Sinopoli dell'mwaccAuditorium Parco della Musica di mwacgRoma, nell'ambito della VI Giornata Nazionale del Malato Oncologico promossa dalla FAVO, il gruppo si esibisce in un concerto diviso in due parti distinte. Nella prima parte viene proposto il repertorio mwacomwacsPFM canta De André con i maggiori successi di mwacwFabrizio De André negli arrangiamenti dalla PFM, mentre nella seconda parte vengono proposti i maggiori successi del gruppo.
Nel 2011 debutta il progetto mwac4PFM in Classic, che il gruppo prepara dal periodo successivo all'uscita di mwac8mwadaStati di immaginazione, e che li vede rileggere, con nuovi arrangiamenti e improvvisazioni, le composizioni dei più grandi musicisti classici come mwadeLudwig van Beethoven, mwadiWolfgang Amadeus Mozart, mwadmGiuseppe Verdi e mwadqGioachino Rossini. Da allora PFM porta il progetto in giro per tutta Italia (oltre alle costanti tournée di mwaduPFM canta De André, mwadyStati di immaginazione, mwadc35 e un minuto e mwadgSuccessi PFM) con un tour che li vede in ogni tappa accompagnati dalle migliori orchestre dei luoghi che li ospitano. Il progetto è destinato a portare alla realizzazione di un CD e di un DVD, uscito il 10 settembre 2013, eseguito assieme all'Orchestra Sinfonica di Asti con le orchestrazioni e la direzione del M° mwadkBruno Santori.
Il 17 aprile 2012 viene pubblicato l'album mwadsmwadwLive in Romacite-ref-12[12], che contiene la performance della PFM al mwaeeProg Exhibition con Ian Anderson, corrispondente ai CD 3 e 4 del cofanetto del progetto discografico legato alla manifestazione.
Il 16 ottobre la PFM festeggia i 40 anni dall'esordio discografico pubblicando mwaemPFM Celebration 1972-2012.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14] Il box set contiene la versione rimasterizzata (ma non remixata) dei primi due album della band, entrambi del 1972, mwaewmwae0Storia di un minuto e mwae4mwae8Per un amico, e un terzo cd (intitolato mwafaRoad Rarities) con esecuzioni live suonate e registrate nel corso degli anni dalla band. In più il cofanetto contiene un libro di 60 pagine, curato da Sandro Neri, ricco di aneddoti, racconti e foto inedite di quel periodo. La PFM ha affidato il progetto grafico e la copertina della raccolta a Guido Harari. Oltre alla versione in 3mwafe cd, dal 30 ottobre mwafiCelebration è anche disponibile in edizione triplo vinile, contenente anch'essa il libro.cite-ref-15[15]
Il 25 ottobre Aereostella distribuisce mwafgStoria di un minuto - Il primo disco di PFM, libro scritto da Antonio Oleari e Renzo Stefanel per la collana "Libri a 33 giri", in cui vengono raccontate la genesi e la realizzazione del primo album della band attraverso le voci e le testimonianze dei protagonisti.cite-ref-16[16]cite-ref-17[17]
A fine 2012 la PFM esegue e registra con mwagiAntonella Ruggiero una cover del brano mwagmmwagqMeraviglioso di mwaguDomenico Modugno per una pubblicità di mwagyEdison.cite-ref-18[18]
Il 14 febbraio 2015 il gruppo è ospite della serata finale del mwagwFestival di Sanremo, dove propone, insieme a una rappresentanza della banda dell'esercito, una rilettura della Ouverture del mwag0mwag4Nabucco di Giuseppe Verdi per i 100 anni dalla mwag8prima guerra mondiale.
L'abbandono di Mussida e l'entrata di Marco Sfogli
Il 15 marzo 2015 mwahiFranco Mussida annuncia l'addio al gruppo dopo 45 anni di carriera.cite-ref-19[19] Il motivo, secondo quanto dichiara lo stesso Mussida, è legato allo stress ed ai numerosi impegni che non gli consentono più di essere presente agli appuntamenti artistici con la band.cite-ref-20[20] «Non lasciai solo la PFM, il gruppo con il quale sono cresciuto fin da ragazzo, ma 50 anni di emozioni raccolte in Musica, in migliaia di concerti e in decine di album».cite-ref-21[21] Mussida viene sostituito, il 30 marzo dello stesso anno, dal chitarrista mwah8Marco Sfogli.cite-ref-22[22]
Nel 2016 la rivista inglese Classic Rock UK li ha posizionati al 50º posto tra i "100 migliori artisti più importanti del mondo", mentre Rolling Stone UK ha inserito l’album Photos of ghost al 19º posto tra i "dischi più importanti della musica progressive".
Il 15 settembre 2017 la Premiata Forneria Marconi ha reso disponibile per il download digitale il singolo mwaigmwaikQuartiere generale (pubblicato anche in lingua inglese con il titolo di mwaioCentral District),cite-ref-23[23] segnando il primo inedito della formazione a distanza di undici anni. In contemporanea all'uscita del singolo è stato annunciato anche il diciassettesimo album in studio mwai8mwajaEmotional Tattoos, doppio album composto da brani in lingua italiana e dalle corrispettive versioni in lingua inglese.cite-ref-24[24] Pubblicato il 27 ottobre, l'album è stato anticipato anche dal secondo singolo mwajuLa lezione,cite-ref-25[25] promosso dal relativo mwajsvideoclip.cite-ref-26[26]
Nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK, mentre nel 2019 la rivista inglese PROG UK nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo” (unico musicista del mondo latino).
A partire dal 2019, in occasione dei 40 anni dai concerti con mwakqFabrizio De André, il gruppo ha intrapreso il tour mwakuPFM canta De André - Anniversary, che ha visto il ritorno dello storico tastierista mwakyFlavio Premoli in qualità di ospite.cite-ref-27[27]
Il 22 ottobre 2021 il gruppo ha pubblicato l'album mwakwmwak0I Dreamed of Electric Sheep - Ho sognato pecore elettriche, che ha visto come ospiti d'eccezione mwak4Ian Anderson (flauto) e mwak8Steve Hackett (chitarra).
Formazione
Attuale
• mwalkPatrick Djivas – mwalobasso (1974-presente)
• mwamaAlessandro Scaglione – tastiera, voce (2012-presente)
• mwamiGiacomo Castellano – mwammchitarra elettrica (2024-presente)
Turnisti
• Eugenio Mori – batteria (2015-2018, 2021-presente)
Ex componenti
• mwamoFranco Mussida – chitarra, voce (1970-2015)
• mwamwFlavio Premoli – tastiera, voce (1970-1980, 1997-2006)
• mwam4Mauro Pagani – strumentazione varia, voce (1970-1977)
• mwanaBernardo Lanzetti – voce (1975-1978)
• Giorgio "Fico" Piazza – basso (1970-1974)
• Alessandro Bonetti – violino, seconde tastiere
• mwanqWalter Calloni – batteria aggiuntiva (1982-1987)
• mwankRoberto Colombo – tastiera (1978-1980)
• mwansRoberto Gualdi – batteria (1997-2020)
• mwan0Alberto Bravin – tastiera aggiuntiva, mwan4chitarra acustica, voce (2015-2022)
• mwaoaMarco Sfogli – mwaoechitarra elettrica (2015-2024)
Ex turnisti
• Greg Bloch – violino (1977)
• mwaoyVittorio Cosma – tastiera (1984-1989)
• Piero Monterisi – batteria aggiuntiva (2000-2012)
• mwaokDemo Morselli – tromba (1987)
• mwaosGianluca Tagliavini – mwaowtastiera (2006-2012)
• Stefano Tavernese – chitarra, violino (1997-1999)
Cronologia
Discografia
Album in studio
• 1972 – mwapkmwapoStoria di un minuto
• 1972 – mwapwmwap0Per un amico
• 1973 – mwap8mwaqaPhotos of Ghosts
• 1974 – mwaqimwaqmL'isola di niente
• 1974 – mwaqumwaqyThe World Became the World
• 1975 – mwaqgmwaqkChocolate Kings
• 1977 – mwaqsmwaqwJet Lag
• 1978 – mwaq4mwaq8Passpartù
• 1980 – mwaremwariSuonare suonare
• 1981 – mwarqmwaruCome ti va in riva alla città
• 1984 – mwarcmwargPFM? PFM!
• 1987 – mwaromwarsMiss Baker
• 1997 – mwar0mwar4Ulisse
• 2000 – mwasamwaseSerendipity
• 2005 – mwasmmwasqDracula Opera Rock
• 2006 – mwasymwascStati di immaginazione
• 2017 – mwaskmwasoEmotional Tattoos
• 2021 – mwaswmwas0I Dreamed of Electric Sheep - Ho sognato pecore elettriche
Album dal vivo
• 1974 – mwatemwatiLive in USA
• 1982 – mwatqmwatuPerformance
• 1996 – mwatcmwatg10 Anni Live - 1971-1981
• 1998 – mwatomwatswww.pfmpfm.it (il Best)
• 2002 – mwat0mwat4Live in Japan 2002
• 2004 – mwauamwauePiazza del Campo
• 2008 – mwaummwauqPFM canta De André
• 2011 – mwauyProg Exhibition - 40 anni di musica immaginifica
• 2012 – mwaugmwaukLive in Roma
• 2014 – mwausUn'isola
• 2014 – mwau0Un amico
• 2015 – mwau8Un minuto
• 2015 – mwaveA Ghost
• 2015 – mwavmThe World
• 2023 – mwavuThe Event - Live in Lugano
Raccolte
• 1976 – mwavkPFM the Award-Winning Marconi Bakery
• 1976 – mwavsmwavwPrime impressioni
• 1976 – mwav4Celebration
• 1977 – mwawaAntologia
• 1982 – mwawimwawmSuperStar Collection
• 1988 – mwawuL'album di... PFM
• 1990 – mwawcIl rock
• 1993 – mwawkI grandi del rock
• 1994 – mwawsmwawwPFM Story
• 1997 – mwaw4A Celebration
• 1998 – mwaxaGli anni '70
• 2000 – mwaxiPieces from Manticore
• 2001 – mwaxqGolden Collection
• 2007 – mwaxy35...e un minuto
• 2011 – mwaxgI Quelli
• 2011 – mwaxoAmico Faber
• 2012 – mwaxwPFM Celebration 1972-2012
• 2016 – mwax4PFM Marconi Bakery 1973-1974
• 2018 – mwayaTVB - The Very Best 1972-2018
Album tributo
• 2010 – mwayqmwayuA.D. 2010 - La buona novella
• 2013 – mwaycmwaygPFM in Classic: Da Mozart a Celebration
Tributi
• mwaywMaestro della voce, nell'album mway0mway4Suonare suonare, in ricordo di mway8Demetrio Stratos.cite-ref-28[28]
Note
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Bibliografia
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• AA.VV., mwbde100 dischi ideali per capire la nuova canzone italiana, Roma, Editori Riuniti, 2002, alla voce Premiata Forneria Marconi, Storia di un minuto, di mwbdiMario Giammetti
• mwbdqAlessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.
• mwbdyEnrico Deregibus, Dizionario completo della canzone italiana, Giunti Editore, 2006, ISBN 978-88-09-04602-3.
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• Riccardo Piferi, mwbeaPremiata Forneria Marconi, Roma, mwbeeLato Side Editore, 1981.
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• citerefzoppoDonato Zoppo, Premiata Forneria Marconi 1971-2006, 35 anni di rock immaginifico, Roma, Editori Riuniti, 2006.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su pfmworld.com.
• citerefdnciPremiata Forneria Marconi, su Discografia nazionale della canzone italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.
• (EN) PFM / Premiata Forneria Marconi, su AllMusic, All Media Network.
• (EN) Premiata Forneria Marconi, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Premiata Forneria Marconi, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.